La perdita del fratello gemello embrionale retrodata il nostro imprinting emotivo a un tempo antico, in un luogo protetto. Ritornare a quel momento, ricongiungerci con il fratello che manca, ci permette di rafforzarci, di conquistare la nostra vera forza e ci invoglia a percorrere le vie della vita. Amplifica le reazioni naturali a cui la nostra anima si rivolge per ottenere conforto. Insieme volgeremo il nostro sguardo al cielo per cercare l’infinitamente grande per permetterci di comprendere l’infinitamente piccolo, prendendo coscienza che per rispondere ad una esigenza funzionale, universale, una parte di noi doveva necessariamente abitare l’infinitamente grande e l’altra l’infinitamente piccolo. Ma nulla è perso, è solo trasformato quali ad esempio la morte, potremmo affermare di essere Umani e quindi consapevoli della propria integrità e del proprio compito evolutivo. Integrare la figura del gemello è un atto semplice che chiunque può compiere, anche da sé.