Io sono ogni attimo del mio presente e tutto un passato, sono gli alberi e il mare, i prati e i campi coltivati, le vigne e i frutti della terra, sono legna che raccolgo d’estate e che immolo d’inverno, sono libri, sono pagine di Pavese e di Bassani, di Chopin e di Beethoven, sono versi di poeti e lettere che contengono amore, sono mia madre e mio padre e la donna mia e i miei figli e i figli loro, sono ogni pensiero che ha occupato la mia mente e ogni sentimento che emerge dal profondo, sono le parole che esprimono i pensieri, sono gli individui eccelsi che hanno segnato il mio tempo, sono la fortuna di cui ho goduto così come sono i miei limiti e i miei errori. Dell’ignoranza non sopporto l’irruenza, invece sorrido alla semplicità naturale e stimo infinitamente l’intelligenza e la delicatezza dei veri signori: donne e uomini, pensatori e contadini. Del domani temo l’indifferenza e la solitudine degli esseri umani…

Mario Moschietto