“Se 150 anni vi sembran pochi…”

Festeggiare 150 anni di vita e di intensa attività è sicuramente un traguardo importante.
Lo ha fatto il quotidiano “La Stampa”, con una serie di iniziative culminate con la visita a Torino del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e una tavola rotonda alla quale hanno partecipato i suoi storici Direttori. E con una edizione speciale del giornale firmata da personalità di tutto il mondo, una mostra fotografica, un libro, un francobollo, un cortometraggio ….
Dal primo foglio uscito a Torino sabato 9 febbraio 1867, costo 5 centesimi, nome “Gazzetta Piemontese”, ad oggi, febbraio 2017, sono passati 150 anni di storia, di costume, di cronaca, di politica, di cultura testimoniati da un giornale che, sia pure qualche volta criticato (qualcuno lo aveva soprannominato “la büsiarda”, ma anche questo è normale) ha raccontato Torino, la sua provincia, la sua Regione, il suo Stato per andare oltre e documentare le realtà internazionali.
Un mondo che è profondamente cambiato, ma con una nota sempre uguale per un giornale che ha saputo conquistarsi uno spazio importante nell’affetto e nel cuore dei suoi lettori: l’informazione, naturalmente. Un quotidiano che è diventato esso stesso testimone di solidarietà, di legame profondo con le storie dolenti che in questi anni hanno raccontato anche il disagio, la pena, lo smarrimento: non c’è rubrica come lo “Specchio dei tempi” che sia stata capace di penetrare in modo così incisivo nel tessuto sociale, capace di andare anche oltre l’informazione.
Sono cambiati i direttori, i redattori, i collaboratori, il modo stesso di impaginare il giornale e di stamparlo. È cambiato, nel tempo, anche il titolo, ma il rispetto per il lettore, la capacità di raccontare le notizie anche attraverso le immagini o l’impostazione di una prima pagina, che sia anche e soprattutto una vetrina comprensibile a tutti, non sono cambiati.
Ora la digitalizzazione, il giornale on line accanto a quello cartaceo, comporta nuove sfide, coerenti con il tempo che viviamo. Ed è proprio qui che si mostra ancora una volta quella capacità indiscutibile di guardare sempre oltre, al di là di un orizzonte limitato, per scoprire che l’informazione, a 360°, sempre più vicina al mondo dei lettori, si può arricchire con quanto la tecnologia offre, ma l’idea, la composizione di un articolo, le parole con cui si raccontano i fatti, restano la più bella competenza di chi fa questo lavoro, il giornalista, in ogni tempo. Una grande festa per questo speciale compleanno
del 9 febbraio:
«un modo concreto di far vedere come il giornale esprima ancora una grandissima forza vitale, nonostante la sua veneranda età e un decennio molto complicato per l’editoria». E “se 150 anni vi sembrano pochi”…

Bruna Bertolo