EDITORIALE

Sembra impossibile, ma è già fine anno: tempo di riflessioni sul lavoro svolto, che nel mio caso vuol dire ripensare alle pubblicazioni più significative di questo 2016.
Dopo più di 10 anni di silenzio è finalmente uscito il nuovo romanzo di Jonathan Safran Foer “Eccomi” che narrando la storia di una famiglia ebrea americana in crisi, ci fa interrogare sui possibili scenari della più stretta attualità del Medioriente.
Un altro libro meraviglioso e toccante è l’opera prima di Giacomo Mazzariol, “Mio fratello rincorre i dinosauri”, che ci racconta come sia cambiata la sua giovane vita dopo l’arrivo del fratello Giovanni, dotato di super poteri e di un cromosoma in più.
Vincitrice del Premio Bancarella 2016 è stata Margherita Oggero con “La ragazza di fronte”, ambientato nella Torino delle differenze sociali e culturali. Con il suo taglio ironico e al tempo stesso dolce, la signora Oggero ci ricorda come poteva essere complicato un amore.
Altra sorpresa inaspettata è stata l’uscita di “Harry Potter e la maledizione dell’erede”, trasposizione teatrale basata su una storia originale di J.K. Rowling che ci riporta finalmente a Hogwards.
Si è concluso il Giubileo Straordinario della Misericordia, in cui Papa Francesco ci ha regalato “Il nome di Dio è Misericordia” dove ci ricorda che «La misericordia è il primo attributo di Dio. È il nome di Dio. Non ci sono situazioni dalle quali non possiamo uscire, non siamo condannati ad affondare nelle sabbie mobili».
Anche Roberto Saviano ci ha fatto aspettare dieci anni per avere un nuovo romanzo ambientato a Napoli, “La paranza dei bambini”, dove analizza con crudezza la nuova realtà della vita in strada: ragazzini quindicenni armati alla conquista del potere.
E come posso dimenticare il nostro affezionato Bruno Gambarotta? Con “Non si piange sul latte macchiato. Racconti in giallo” ci fa sorridere, come solo lui sa fare, della quotidianità che si trasforma in “giallo”.
Nonostante siano decenni che si parla di crisi della lettura, ci sono scrittori magnifici che ci invitano nei loro mondi: sta a noi approfittarne!

Alessia Panassi